TINA MERLIN. LA DONNA DEL VAJONT
Racconto per voce e immagini
Di e con Stefania Carlesso
Tina Merlin. La donna del Vajont è uno spettacolo di forte intensità civile ed emotiva che riporta al centro dell’attenzione una figura straordinaria del Novecento italiano: la giornalista e scrittrice che denunciò più volte il pericolo rappresentato dalla diga del Vajont, senza essere ascoltata.
Il racconto prende avvio da una coincidenza simbolica e potentissima: nel 1926, mentre l’ingegner Carlo Semenza entra nella fase progettuale della diga del Vajont, nasce a Trichiana, in provincia di Belluno, Tina Merlin. Da qui si sviluppa una narrazione per voce e immagini che ricostruisce le tappe salienti della vicenda del Vajont partendo però da uno sguardo preciso: quello di una donna libera, coraggiosa, ostinata nella ricerca della verità.
Uno spettacolo su Tina Merlin, donna coraggiosa e giornalista scomoda
Tina Merlin non è stata soltanto una testimone. È stata una voce fuori dal coro, una presenza lucida e determinata, capace di leggere i segnali del pericolo quando ancora molti sceglievano di non vedere. In un contesto segnato da potere, silenzi, interessi economici e disuguaglianze, la sua figura emerge come esempio di rigore morale, responsabilità civile ed emancipazione femminile.
Lo spettacolo restituisce tutta la forza di questa donna “contro”: nata in una famiglia contadina, cresciuta tra fatica e pregiudizio, staffetta partigiana e poi giornalista, Tina Merlin incarna un percorso di riscatto umano e culturale che ancora oggi parla al presente.
Il Vajont come memoria viva e monito civile
Quella del Vajont non è una pagina chiusa della storia italiana. È una vicenda che continua a interrogarci, perché mette in relazione territorio, potere, profitto, responsabilità pubblica e verità negata.
Tina Merlin. La donna del Vajont non si limita a ricordare una tragedia: invita il pubblico a riflettere sul rapporto tra uomo e natura, sul prezzo dell’arroganza, sul valore della libertà di stampa e sul coraggio di chi sceglie di dire la verità anche quando farlo è scomodo.
Ne nasce uno spettacolo intenso, adatto a rassegne di teatro civile, percorsi sulla memoria, iniziative dedicate al giornalismo, alla cittadinanza attiva e alle figure femminili del Novecento.
Perché proporre questo spettacolo
Questo spettacolo è una proposta culturale di grande valore per Comuni, biblioteche, scuole, associazioni, teatri e festival che desiderano offrire al pubblico un evento capace di unire qualità artistica, profondità storica e forte attualità.
Parlare oggi di Tina Merlin significa riportare al centro temi essenziali: il ruolo dell’informazione, la responsabilità delle istituzioni, la tutela del territorio, il coraggio femminile, la memoria come strumento di consapevolezza.




